Un datore di lavoro è sempre responsabile del comportamento dei dipendenti, soprattutto se questi danno vita a casi di mobbing, ovvero vessazioni di lavoratori in posizione gerarchica superiore rispetto alle vittime.
Anche sei mesi sono sufficienti per capire se siamo difronte ad un caso di mobbing.
Decisiva la sentenza n.22858 della Cassazione che ha accolto il ricorso di una donna che per 6 mesi era stata vessata dal suo capo con frasi scurrili.