Coordinamento Donne Confenal - CONFENAL
="Stop Mobbing Confenal, benessere nei luoghi di lavoro.
No Mobbing No Bossing Confenal, Alt Mobbing Alt Bossing, Centri AntiMobbing, Centri Antiviolenza, stalking normativa, disegni di legge stalking, reato di violenza sessuale. Coordinamento Donne Confenal.
Il lavoro non ha colori nè generi.
Statistiche mobbing, studi di settore mobbing,progetti antimobbing, impegno sociale contro il mobbing confenal.
Parità di genere, rompere il tetto di cristallo confenal.
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Coordinamento Donne Confenal

La Confenal 
 

sancisce statutariamente la volontà di avere nel proprio vertice e tra i  propri quadri una presenza femminile che rispecchi la composizione dei due generi dell'intera struttura territoriale.
 


Carta dei Valori Confenal
 


 

Focus on

Stop Mobbing Confenal
 

  • Sentenza rivoluzionaria della Cassazione


     

Il mobbing come malessere dell'organizzazione del lavoro.
Centri Antimobbing 
 



 


Rapporto sull'Uguaglianza tra donne e uomini 2009 :
Il punto di vista del Coord. Donne Confenal

Nella nostra Confederazione la presenza femminile è molto alta, soprattutto in posizioni di vertice. L'attenzione al genere, e quindi ad una migliore e più equilibrata distribuzione di incarichi e ruoli anche a livello apicale, è garantita ed incardinata dallo stesso statuto della Confenal. Questo profilo normativo ed operativo ci ha permesso di contraddistirci nell'impegno profuso in ambiti quali la denuncia di molestie sessuali, stalking e mobbing proprio sui luoghi di lavoro.
I recenti fatti di cronaca, ma anche i risultati raggiunti, ben documentano e testimoniano l'alto e qualificato impegno della nostra confederazione in queste materie ed ambiti di competenza.
L'interlocuzione con tutte le parti sociali è costante: i lavoratori e le lavoratrici da una parte, ma anche gli uffici delle Consigliere di Parità e le strutture del Ministero delle Pari Opportunità.
 

Arriva il super risarcimento per un caso di Mobbing




In data 20 novembre 2008 si è concluso, presso il Collegio di Conciliazione nella sede della Direzione Provinciale del Lavoro di Padova, un accordo che pone fine ad un lungo periodo di disagio di una Nostra assistita.
 

La signora L.M., dipendente presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, subiva da anni un clima ostile e vessatorio, nell’ambito lavorativo, che si esprimeva con un crescente stato di disagio tale da sfociare in una patologia ansioso depressiva. A nulla erano servite le numerose segnalazioni e richieste della signora per attivare un percorso di tutela del proprio stato di benessere psicofisico e della propria dignità da parte del datore di lavoro.
 

E’ stato concordato il trasferimento ad altra Unità Operativa ed un risarcimento transitivo di 42.000 euro per i danni patiti per evitare azioni legali.
Il comportamento tenuto dall’Azienda Sanitaria Padovana durante questi anni è stato omissivo delle richieste e delle disposizioni dello SPISAL e del medico competente che si erano pronunciati per un trasferimento con certificazione d’incompatibilità ambientale, indifferente rispetto alle richieste della lavoratrice che lamentava una situazione di disagio crescente negli anni.
 

Grande soddisfazione per la nostra organizzazione sindacale nell’aver concluso la vicenda, dopo estenuanti trattative, senza dover ricorrere ad un’azione giudiziaria. Si sono evitati così ulteriori carichi stressanti alla vittima e si è risolta la controversia in tempi adeguati. Utile la collaborazione del CentroantiMobbing Padova che ha curato gli aspetti psicologici e seguito il caso.
 

Statistiche:

persone denunciate e arrestate in Italia nell'anno 2005 per il reato di violenza sessuale 

Centri Antiviolenza

  • NOVEMBRE 2009: Allarme ISTAT: una donna su tre subisce violenza 
Una donna su tre tra i 16 e i 70 anni nella sua vita è stata vittima dell'aggressività di un uomo, ma solo pochissime denunciano: 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale (il 31,9% delle donne che vivono in Italia), mentre il 4% di loro ha chiesto l'aiuto delle forze dell'ordine o di centri d'ascolto e associazioni.
 

Lo "stalking" è reato, sanzioni più severe per il reato di "violenza sessuale"



Abbiamo seguito con molta attenzione e partecipazione tutto l'iter dei due disegni di legge licenziati proprio in questi giorni  dal Consigli dei Ministri su proposta del Ministro per le Pari Opportunità e il Ministro per la Giustizia.

E' importante aver individuato con una fattispecie di reato precisa la figura dello stalker, cioè di colui/colei che pone in essere tutta quella sequela di atti e molestie arrecanti grave danno e pregiudizio a taluno tanto da ingenerare uno stato ansiono e/o di timore per l'incolumità della propria persona.

Era un vuoto legislativo rileventissimo che andava colmato.

Commentiamo favorevolmente anche il fatto che accanto all'introduzione della norma, il legislatore ha anche previsto una serie di strumenti operativi, quali ad esempio l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche, che danno concretezza alle sanzioni.

L'aver poi, per così dire, sdoppiato il reato di violenza sessuale in singola e di gruppo, rafforza tutto l'istituto della tutela penale contro il reato di violenza sessuale. 
 







 

La cronaca recente ci ha posto difronte ad una ripresa del fenomeno della violenza sessuale.


Purtroppo il fenomeno della denuncia è ancora scarso.
 


Solo il 20-25% delle donne, in prevalenza, che ha subito violenza denuncia lo stupro.


Qui a lato proproniamo una rassegna delle maggiori sentenze nazionali sull'argomento.
Riteniamo che una diffusione della cultura del rispetto e del diritto possa contribuire ad interrompere uno tra i più efferati e brutali reati contro la persona.
 

Rassegna delle sentenze 
aggiornamenti al 12/09/2009

Molestie e violenze sessuali...

La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia
Rapporto Istat 2006

Molestie e violenze sessuali
Rapporto Istat 2005

Molestie e violenze sessuali
Rapporto Istat 2004